
I genitori di un bambino portatore di un malessere o di una difficoltà, vengono aiutati a gestire la situazione attraverso nuovi repertori di azione, comunicazione e relazione col proprio figlio, il quale a sua volta diventa soggetto di cambiamento nella vita quotidiana. Soprattutto per i problemi della prima infanzia e dell’infanzia, l’obiettivo della psicoterapia strategica è “aiutare i genitori ad aiutare i propri figli”.
È risaputo che i “lavaggi del cervello” non esistono e che per le problematiche infantili servono, più di mille “chiacchierate” dallo specialista, gli stimoli, le azioni e i messaggi forniti quotidianamente dagli adulti di riferimento. Ecco perché la psicoterapia breve strategica per risolvere i problemi infantili utilizza l’intervento “indiretto”. In questo modo, il genitore viene guidato ad utilizzare tecniche e strategie che facilitano il figlio nel superamento del problema, proteggendo il bambino dall’etichetta di “patologico”, etichetta che, come ampiamente dimostrato, (Watzlawick et al., 1971, 1974; Watzlawick, 1980; Rosenthal & Jacobson, 1976; Rosenthal, 2002 ) influenza negativamente l’atteggiamento del fanciullo con se stesso e con gli altri.
L’educazione alla genitorialità è una forma di “prevenzione”, utile a preparare il genitore al proprio compito; tuttavia, nei casi in cui il genitore si trova a dover gestire disturbi del figlio e problematiche emergenti, l’educazione alla genitorialità non ha effetti “curativi” . Con la terapia indiretta, il genitore impara ad essere una sorta di co - terapeuta, mettendo in atto comportamenti spesso contrari allo stesso istinto genitoriale ma che, proprio per questo, risultano “strategici” e quindi recanti la chiave di svolta dei problemi dell’età evolutiva. Dunque l’educazione alla genitorialità è indicata in quei casi in cui occorre acquisire consapevolezza o stimolare le proprie capacità di genitore, ma quando occorre agire su situazioni complesse e problematiche che incorrono nella crescita e nello sviluppo dei propri figli è indicato l’intervento strategico indiretto.
Un programma di terapia breve strategica prevede 10 sedute, termine entro il quale valutare gli obiettivi raggiunti. Nell’arco di questo periodo, solitamente, si ottiene lo sblocco del problema e si passa alla terapia di mantenimento; solo nei casi in cui, ottenuti i primi risultati, occorre raggiungere altri obiettivi, si va oltre le 10 sedute. Attenendosi a questa regola, la terapia strategica elimina i rischi della cosiddetta “dipendenza dal terapeuta”, nonché i rischi delle terapie interminabili ove il terapeuta diventa “complice” del problema invece che il “risolutore”. In generale, una terapia per l’infanzia può ritenersi efficace se nell’arco di tre mesi si sono avuti dei significativi cambiamenti.
Il fatto che nella terapia breve strategica si diano prescrizioni di comportamento non la rende una terapia “comportamentale”. Nelle terapie cognitivo-comportamentali, infatti, le prescrizioni basano il loro potere terapeutico sull’apprendimento e sulle associazioni mentali consapevoli, pertanto si rivelano particolarmente efficaci quando si ha una piena collaborazione da parte dei pazienti. Invece, nella terapia breve strategica le prescrizioni di comportamento implicano cose da fare o da pensare che, inizialmente sfuggono alla logica ed alla consapevolezza del paziente, ed è proprio questa la prerogativa che conferisce all’intervento strategico la capacità di attivare i circuiti del cambiamento anche nei casi più “resistenti”.
I cambiamenti personali, familiari e di coppia legati alla nascita di un figlio possono determinare un sovraccarico che impedisce di trovare il giusto equilibrio con se stessi, con la famiglia e con il partner. Di qui, ci si “intrappola” facilmente in tensioni interpersonali e angosce personali che, a lungo andare, sfociano in sintomi (depressione, ansia, disturbi alimentari, disturbi del sonno…) e in problemi di relazione. Uscire da tali trappole mentali e relazionali è possibile, e anche piuttosto alla svelta, attraverso un percorso personale di psicoterapia breve strategica. Il centro EVOLUZIONI, specializzato per il trattamento in tempi brevi dell’età evolutiva, è preparato a rispondere a problematiche della maternità, della paternità, dell’individuo e della coppia, riconoscendo nel buon funzionamento di essi, i cardini dell’equilibrio dell’intera famiglia.
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